Giunta nel 2011 alla sua ottava edizione, ne I Sapori del Giallo rassegna letteraria e gastronomica che si svolge ogni mese di settembre a Langhirano vicino Parma, si innestano da sempre spunti divergenti. Il settore Dalla Realtà all'Immaginario, dedicato ai poliziotti che scrivono, porta alla ribalta storie mystery nelle quali il poliziotto cessa di essere figurina semitrasparente in cui il lettore trasferisce i propri istinti di caccia. Se a scrivere sono i poliziotti, l’investigatore si fa di carne ed ossa, con tutto il portato delle difficoltà di vita: il rapporto con i colleghi, con i superiori, con le condizioni ambientali e sociali. Un immaginario che si nutre di realtà e di impegno. Fatalmente l’attenzione si sposta dalla caccia al cacciatore.
Altro spunto è rappresentato dal rapporto col cibo, evidenziato dal titolo stesso della manifestazione. Il risalto e lil ricorrere delle descrizioni gastronomiche nelle storie poliziesche ha ispirato l’idea di offrire insieme a carrellate letterarie, piatti ispirati ai libri gialli, raccogliendo e valorizzando la tradizione ristoratoria dell’Appennino parmense. Il tutto in una cifra rustica da sagra paesana che mescola pubblici letterari a pubblici più inclini alle libagioni. A corona qualche contributo cinematografico e musicale.
Nell’arte del “work in progress”, della voluta "organizzazione disorganizzata", la rassegna, può vantare di avere nella sua storia, intuito e accompagnato all’esordio autori che poi avrebbero segnato il panorama letterario. Un Valerio Varesi che con "L’affittacamere" nel 2004 non era ancora all’approdo televisivo, un Veit Heinichen i cui romanzi in Germania e Austria sono divenuti bestseller e hanno ispirato serie televisive. E poi ancora Loriano Macchiavelli, Bruno Morchio, Maurizio Matrone, Maurizio Blini, Francesco Altan, Patrizia Debicke van der Noot.
Negli anni hanno partecipato con le proprie opere, Domenico Cacopardo, Petros Marcaris, Gianni Mura, Raffaele Crovi a cui si deve il nome dell’iniziativa.
Le storie, i luoghi, le ambientazioni della Letteratura Poliziesca favoriscono così un percorso narrativo, che diventa strumento di osservazione della realtà quotidiana. E in parallelo alla narrazione delle vicende, si sviluppa una trama delle abitudini gastronomiche dei personaggi.
I gusti e i profumi del cibo, i colori del vino, fanno del genere giallo una vetrina di sapori, che ben si accoppia con la manifestazione del Festival del Prosciutto.
Luigi Notari
PREMI E SEZIONI
Premio Gusti tra le righe
Premio Nozza al giornalismo d’inchiesta
Sezione Poliziotti che scrivono:
dalla realtà all’immaginario
Sezione Giallo Storico
Sezione 150°Unità d'Italia
